Infrastruttura IT aziendale “liquida”: quale futuro ci attende?

L’infrastruttura IT aziendale oggi è liquida, senza certezze. Quali sono le previsioni future? Quale soluzione potrebbe sopravvivere? 

 

Oggi la nostra società ama definirsi liquida, ovvero sempre più senza certezze definitive. Non ne facciamo un discorso morale, ma cerchiamo di trasporre questo concetto quando parliamo di infrastruttura IT.

In quanto esperti di infrastruttura informatica aziendale ormai la definiamo come “la parte meno nobile dell’informatica”. Questo perché normalmente ci si accorge dell’esistenza dell’infrastruttura solo quando le cose non vanno.

Ecco che in questa situazione, i CIO delle aziende si ritrovano a scoprire la moderna infrastruttura IT, barcamenandosi fra l’acquisto dei server e degli storage, l’infrastruttura cloud ibrida, le soluzioni Edge e via andare: l’infrastruttura così diventa liquida e capita che gli amministratori non sappiano più dove sono i loro dati.

Siamo qui, quindi, per parlare del futuro dell’infrastruttura IT, ma anche per fare chiarezza sulla distribuzione attuale.

 

ANALISI DELL’INFRASTRUTTURA IT: C’E’ UN CLOUD CHE E’ DAVVERO LA SOLUZIONE?

 

Lo abbiamo detto più volte: molti pensano che il cloud sia “la soluzione” per l’infrastruttura it aziendale, ma noi ripetiamo che il cloud è “una soluzione” tra le possibili.

Anche perché, a ben vedere, esistono vari tipi di cloud ed è qui che l’infrastruttura assume veramente liquidità:

 

  • Ci sono i cloud pubblici, come Amazon e Azure
  • Ci sono cloud privati come Aruba
  • Ci sono cloud privati nei privati, come il nostro private cloud in Aruba
  • Ci sono cloud pubblici nei pubblici, ovvero della Pubblica Amministrazione

 

E poi ci sono clienti che hanno scelto una infrastruttura it cloud e sono tornati indietro perché si sono accorti che le difficoltà di gestione di alcune soluzioni erano troppe, la connettività non era sufficiente, o, ancora, perché capivano quanto spendevano solo al ricevimento della bolletta (e che bolletta!).

Ma le soluzioni cloud di infrastruttura ICT non finiscono qui, perché ci sono le applicazioni erogate in modalità SAAS (Software As A Service) da chissà quale infrastruttura cloud, e anche questo aggiunge liquidità.

Qual è la soluzione? Dipende, non ce n’è una giusta: esistono scelte possibili che variano cliente per cliente, e queste indicazioni, giuste oggi, possono modificarsi domani.

Ma è possibile fare una previsione?  Sicuramente ci sono servizi che difficilmente andranno in cloud – il file server, ad esempio – e possiamo individuare alcune tendenze che si vedono in un orizzonte di arrivo a tre anni; oltre no.

 

TENDENZE E PREVISIONI: ASSISTENZA VERSO L’INFRASTRUTTURA IT DI DOMANI

 

Le tendenze dell’infrastruttura IT sono facili da individuare.

La posta elettronica va in cloud. Ormai ci siamo tutti resi conto che averla in casa da gestire è complesso. Però dobbiamo anche considerare che questa migrazione ha i suoi rischi di aumento dei costi, come tutte le applicazioni erogate in modalità SAAS.

Ad esempio, tutti i clienti 365 si sono trovati, senza poter trattare, un aumento dei canoni dal 1 gennaio del 2023, e, come per le compagnie telefoniche, l’unica via d’uscita al cambio unilaterale delle condizioni era il recesso. Ora se è relativamente facile per una SIM aziendale, lo è molto meno per un ambiente di posta elettronica che coinvolge centinaia o migliaia di utenti.

Questa tendenza alla migrazione SAAS vale anche per molte applicazioni legacy, come SAP o Oracle, o anche applicazioni per enti pubblici, dove, tra l’altro, questo tipo di architettura rientra nei piani del PNRR.

Quindi, nel medio periodo, le infrastrutture IT avranno 3 punti essenziali:

 

  1. Il corso lavoro è on-premise, su una infrastruttura presso un datacenter del cliente
  2. Su Edge si svilupperanno server, anche di tipo object storage, prossimi al datacenter, per la raccolta dei dati freddi, ma non freddissimi
  3. Su cloud ci saranno le applicazioni erogate in modalità SAAS e i dati oggetto di archiviazione storica, quindi quelli freddi freddi.

 

A questa previsione di infrastruttura IT bisogna poi aggiungere i sistemi di backup e di disaster recovery, per i quali rimandiamo all’apposito link, che comunque fanno parte della infrastruttura IT.

 

Giuseppe Mazzoli
Amministratore Unico di 3CiME Technology

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