Qualunque azienda ha la necessità di un sistema di Archiviazione dati e big data sicuro e robusto.

I dati, infatti, rappresentano oggi un asset aziendale vero e proprio e come tale devono essere salvaguardati. Inoltre, in un’ottica di tutela della privacy, i dati aziendali costituiscono un elemento sensibile e non di rado sono oggetto di attacchi hacker da parte pirati informatici. Se aggiungiamo anche il fatto che, in tempi recenti, la tipologia e la quantità di dati strategico-sensibili sia esponenzialmente aumentata si fa presto a spiegare l’esigenza reale di disporre di un sistema di archiviazione dati aziendale che ne garantisca la messa in sicurezza.

Ma cosa si intende per archiviazione dei dati aziendali? Come funziona esattamente? Che costi ha per l’azienda? Quali sono i vantaggi concreti? E qual è la differenza con l’archiviazione su cloud?

 

Archiviazione dei dati e big data: cos’è e come funziona

Per archiviazione dei dati si intende il processo di identificazione e spostamento dei dati inattivi al
di fuori dei sistemi di produzione correnti in sistemi di storage di archiviazione specializzati a lungo
termine. Lo spostamento dei dati ottimizza le prestazioni delle risorse necessarie, mentre sistemi di archiviazione specializzati memorizzano le informazioni a costi più contenuti e forniscono il retrieval quando necessario. Il processo di archiviazione non può essere demandato all’utente. Le organizzazioni definiscono policy personalizzate per lo spostamento dei dati qualificati in archivi. Le impostazioni di queste policy vengono utilizzate per automatizzare il processo di identificazione e spostamento dei dati appropriati nel sistema di archiviazione. Una volta inserite nel sistema di archiviazione, le informazioni rimangono online e accessibili.

 

Perché dotarsi di un sistema di archiviazione dati: i principali vantaggi

L’automazione del processo di archiviazione dei dati e l’utilizzo di specifici sistemi di archiviazione
dischiudono innumerevoli vantaggi, tra gli altri: l’ottimizzazione dell’esecuzione, l’utilizzo di un numero inferiore di risorse e la riduzione dei costi di storage complessivi dei sistemi di produzione. Le performance produttive aziendali non risentono delle ripercussioni dell’aumento del volume delle informazioni. Il processo di backup e ripristino viene eseguito più velocemente, il disaster recovery è meno costoso e i sistemi sono più facili da gestire. Non secondari sono inoltre i vantaggi in termini di velocità di fruizione dei dati, sempre reperibili e disponibili a seconda delle necessità.

 

 

Archiviazione e backup dei dati: cosa cambia?

​Uno dei quesiti più frequenti attorno al tema dell’archiviazione dei dati è: qual è la differenza con un sistema di backup?

Nonostante il confine semantico tra i due concetti sia piuttosto marcato si continua a fare un enorme confusione, e spesso vengono utilizzati alla stregua di sinonimi. Il backup dei file consiste essenzialmente nell’effettuare una copia dei file su specifici supporti (che possono essere fisici oppure cloud) con la finalità di ridondare i dati (perlomeno quelli ritenuti importanti) conservandone una copia di sicurezza in caso di eventi spiacevoli o disastri informatici. Viene effettuato principalmente per ragioni di sicurezza e per evitare di subire perdite considerevoli in caso di imprevisto.

L’archiviazione è un concetto sostanzialmente diverso. Non viene effettuata per proteggere i file o per disporne in caso di perdite dei dati, bensì per stoccare le informazioni in un archivio (appunto) per il semplice motivo che non rivestono un utilità su base corrente.

 

 

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